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Cultura CivicaRSA e dintorni: senza anziani non c’è futuro

22 Luglio 2020

Nella crisi sanitaria indotta dal Covid-19, gli anziani ricoverati in strutture sono state le vittime più indifese e meno ascoltate di tutta la popolazione. Le drammatiche cifre delle morti in istituto fanno rabbrividire e sono decine e decine le indagini penali tuttora in corso di svolgimento.

 

Cosa sta succedendo Avvocato Alberto Rizzo?

“C’è crescente e disperata preoccupazione per le tristi storie delle stragi di anziani in istituto. Sta prendendo piede l’idea che sia possibile sacrificare le loro vite in favore di altre. È una “cultura dello scarto” (come definita da Papa Francesco), che non si può e non si deve accettare. Toglie agli anziani il diritto ad essere considerati Persone, ma solo un numero e in certi casi nemmeno quello. «Senza anziani non c’è futuro», è il titolo dell’appello per ri-umanizzare le nostre società e dire «No a una sanità selettiva». Il documento, tradotto in diverse lingue e diffuso dal 20 maggio a livello internazionale, nasce dalla preoccupazione della Comunità di Sant’Egidio sul futuro delle nostre società, prepotentemente emersa durante la crisi causata dal coronavirus. L’appello è rivolto a tutti, cittadini e istituzioni, per un deciso cambiamento di mentalità che porti a nuove iniziative, sociali e sanitarie, nei confronti delle popolazioni anziane”.

In tanti Paesi, di fronte all’esigenza della cura, sta emergendo un modello pericoloso che privilegia una “sanità selettiva”, che considera residuale la vita degli anziani. Come è possibile Avvocato Alberto Rizzo?

“La maggiore vulnerabilità della Persona anziana, l’avanzare degli anni, le possibili altre patologie di cui sono portatori, giustificherebbe una forma di “scelta” in favore dei più giovani e dei più sani. Rassegnarsi a tale esito è umanamente e giuridicamente inaccettabile. Lo è anche in una visione religiosa della vita, ma pure nella logica dei diritti dell’uomo e nella deontologia medica. Non può essere avallato alcuno “stato di necessità”che legittimi o codifichi deroghe a tali principi. La tesi che una più breve speranza di vita comporti una diminuzione “legale” del suo valore è, da un punto di vista giuridico, una barbarie. Che ciò avvenga mediante un’imposizione (dello Stato o delle autorità sanitarie) esterna alla volontà della persona, rappresenta un’ulteriore intollerabile espropriazione dei diritti dell’individuo”.

Stiamo parlando di un tema fondamentale nella trama sociale della solidarietà tra generazioni. Non si può lasciar morire la generazione che ha lottato contro le dittature, faticato per la ricostruzione dopo la guerra e edificato l’Europa. Concorda Avvocato Rizzo?
“Assolutamente sì e credo fermamente che sia necessario ribadire con forza i principi della parità di trattamento e del diritto universale alle cure, conquistati nel corso dei secoli. Ne parlerò nel corso del focus di approfondimento settimanale sul TG4 di Telecupole, giovedì 23 luglio, alle ore 19.30 – Canale 15: è ora di dedicare tutte le necessarie risorse alla salvaguardia del più gran numero di vite e umanizzare l’accesso alle cure per tutti, con modalità di visita nelle strutture assistenziali che rientrino nei canoni della umanizzazione dei rapporti. Quelle oggi in vigore, infatti, appartengono ancora alla cd. fase – uno del covid, ampiamente superata. Il valore della vita deve rimanere uguale per tutti. Chi deprezza quella fragile e debole dei più anziani, in realtà, si prepara a svalutarle tutte. C’è diffuso dolore e forte preoccupazione per le troppe morti di anziani di questi mesi e ritengo sia necessaria una rivolta morale  perché si cambi direzione nella cura degli anziani, perché soprattutto i più vulnerabili non siano mai considerati un peso o, peggio, inutili, evitando che le Persone non contagiate possano lentamente morire per solitudine”.
Per aderire a questo importante appello è sufficiente scrivere a: eventi@santegidio.org

 

Per questi, e per altri approfondimenti, puoi iscriverti al canale Youtube dell’avvocato braidese Alberto Rizzo, specializzato in Diritto Bancario e Postale, nonché direttore generale dell’Accademia di Educazione Finanziaria, ente presieduto dal professor Beppe Ghisolfi, banchiere e scrittore internazionale: VISITA IL CANALE YOUTUBE

 

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Notizieinunclick, 21 luglio 2020

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