Il finanziamento rateale per l’acquisto di autovetture: nuove tutele per il consumatore secondo l’Avvocato Alberto Rizzo di Bra
Negli ultimi anni, la giurisprudenza italiana ha compiuto passi decisivi nella tutela degli acquirenti di autovetture che ricorrono al finanziamento rateale.
Una serie di sentenze, rispettivamente, dei Tribunali di Torino e della Corte d’Appello di Torino hanno consolidato il principio secondo cui tutte le spese collegate all’operazione di credito – incluse le polizze assicurative, anche se formalmente presentate come facoltative – devono essere necessariamente incluse nel calcolo del Tasso Effettivo Globale (TEG), ai fini della verifica dell’usura.
La centralità del principio di onnicomprensività
L’Avvocato Alberto Rizzo di Bra, Legale specializzato in diritto bancario e postale, sottolinea come la tutela degli acquirenti sia fondata sul principio di onnicomprensività del TEG.
In base all’art. 644 c.p., ogni costo collegato al credito – senza esclusione per la natura “facoltativa” della polizza o per la sua durata rispetto al finanziamento – deve essere computato.
Non rileva la differente disciplina eventualmente contenuta nelle istruzioni della Banca d’Italia, che hanno mera funzione statistica e non vincolano il giudice nella valutazione della singola operazione.
“La Suprema Corte ha avuto modo di affermare che… nel tasso di interesse deve essere conteggiato anche il costo dell’assicurazione sostenuto dal debitore per ottenere il credito, in base all’art. 644, comma 4, c.p.; né, peraltro, assume rilevanza la diversa indicazione contenuta nelle istruzioni della Banca d’Italia…” (Cass. 24.10.2023 n. 29501).
Presunzione di collegamento e inversione dell’onere della prova
Le recenti sentenze ribadiscono che la contestualità tra stipula della polizza e dell’operazione di finanziamento, nonché il finanziamento del premio assicurativo, costituiscono presunzione di collegamento tra le due operazioni.
La banca, o l’istituto finanziario, potrà superare tale presunzione solo dimostrando, con prova rigorosa, l’assenza di connessione concreta tra polizza e credito, onere che si è rivelato particolarmente gravoso e raramente assolto: “… è necessario e sufficiente che la detta spesa assicurativa risulti collegata all’operazione di credito. La sussistenza del collegamento, se può essere dimostrata con qualunque mezzo di prova, risulta presunta nel caso di contestualità tra la spesa e l’erogazione” (Cass. 8806/2017, 3025/2022 e 37058/2021).
Le conseguenze dell’usura: gratuità del credito e restituzione delle somme
Quando, grazie all’inclusione delle spese assicurative, il TEG supera il tasso soglia fissato dalla legge, il contratto si trasforma da oneroso a gratuito ex art. 1815, comma 2, c.c., con obbligo per la banca – o per la finanziaria – di restituire tutti gli interessi, gli oneri e le spese collegati al credito, comprese quelle assicurative.
Tale principio è stato ribadito in tutte le pronunce recentemente emesse dal Tribunale e dalla Corte di Appello di Torino, con condanna degli intermediari finanziari anche al rimborso delle spese legali: “Il contratto, infatti, da oneroso si trasforma in gratuito con conseguente azzeramento di ogni remunerazione a qualsiasi titolo corrisposta dal mutuatario/finanziato… deve essere condannata a restituire gli interessi percepiti e le spese di accensione sostenute dal cliente, ivi comprese quelle afferenti alla stipula della polizza assicurativa”.
La strategia di tutela
L’Avvocato Alberto Rizzo di Bra invita tutti gli acquirenti di autovetture che abbiano stipulato finanziamenti rateali – specie se accompagnati da polizze assicurative contestuali e finanziate – a far verificare la documentazione da un Legale esperto.
La verifica della presenza di costi assicurativi collegati e la successiva inclusione nel TEG possono portare – ove si accerti il superamento del tasso soglia – a promuovere azioni giudiziarie di rimborso delle somme indebitamente pagate.
La giurisprudenza favorevole, e la normativa di riferimento, costituiscono oggi una solida base per iniziative individuali o collettive a tutela dei consumatori.
Cosa cambia per gli acquirenti di autovetture finanziate
L’economia delle sentenze esaminate evidenzia un orientamento giurisprudenziale coeso e protettivo a favore dei consumatori.
La prospettiva dell’Avvocato Alberto Rizzo si inserisce pienamente in questo solco, promuovendo un’azione incisiva di verifica e tutela degli acquirenti di autovetture con finanziamento rateale, in particolare nel contrasto alle prassi elusive degli operatori bancari e finanziari.
L’attenzione alle polizze assicurative collegate e all’effettiva onnicomprensività del TEG rappresenta oggi la via maestra per la difesa dei diritti dei consumatori e per la promozione di azioni giudiziarie efficaci e fondate.
Fra le pronunce che hanno contribuito a consolidare questo orientamento meritano menzione le seguenti sentenze.


