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Attività professionaleAntitrust: multa da 1.400.000 euro alle Poste per informazioni mancanti o ingannevoli sui buoni fruttiferi postali a termine

9 Novembre 20220

Secondo l’Authority, Poste ha omesso e/o formulato in modo ingannevole informazioni essenziali relative ai termini di scadenza e di prescrizione dei titoli

 

di Alberto Rizzo

Antitrust e buoni fruttiferi postali

L’Authority Garante della Concorrenza e del Mercato ha recentemente concluso un’istruttoria nei confronti di Poste Italiane, controllate al 65% dallo Stato italiano.

Alla società è stata inflitta una sanzione da 1,4 milioni di euro, con riferimento all’attività di collocamento e di gestione dei buoni fruttiferi postali, anche a termine.

In allegato si può leggere l’interessante provvedimento, con il quale è stato chiesto alle Poste di rimborsare tutti i risparmiatori coinvolti nel caso.

La condotta censurata di Poste

Secondo l’’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Poste ha omesso e/o formulato in modo ingannevole informazioni essenziali relative ai termini di scadenza e di prescrizione di tali titoli.

La normativa, spiega l’Antitrust, “prevede infatti che i diritti dei titolari dei buoni fruttiferi postali si prescrivano dopo dieci anni dalla data di scadenza del titolo, con la conseguenza che né il capitale né gli interessi siano più esigibili. Le somme vengono devolute a favore dello Stato per i Buoni emessi fino alla data del 13 aprile 2001 ed a favore del Fondo per indennizzare i risparmiatori rimasti vittime di frodi finanziarie per quelli emessi successivamente” (vedi qui).

La condotta di Poste è stata dunque ritenuta idonea ad indurre in errore il consumatore per quanto riguarda l’esercizio dei diritti di credito relativi al buono sottoscritto.

 

 

Buoni fruttiferi postali a termine

L’Autorità ha inoltre accertato che, riguardo ai buoni caduti in prescrizione almeno negli ultimi cinque anni, Poste ha omesso di informare preventivamente – ed in maniera adeguata – i titolari degli effetti prossimi alla scadenza del termine di prescrizione, causando il mancato rimborso dei relativi importi.

In particolare, è stato ritenuto che questa condotta:

  • violi i doveri di diligenza professionale, ragionevolmente esigibili da Poste, in base ai principi generali di correttezza e di buona fede;
  • sia idonea ad alterare il comportamento economico del consumatore in relazione all’esercizio dei diritti di credito relativi ai buoni postali fruttiferi postali a termine.

Attenuante a favore di Poste

L’Autorità ha rilevato che, durante il procedimento, Poste ha messo in campo diverse iniziative per migliorare l’informativa fornita ai consumatori sui termini di scadenza e di prescrizione dei buoni fruttiferi postali.

Tra queste condotte si possono annoverare:

  • le modifiche della documentazione precontrattuale e contrattuale;
  • l’inserimento nel modulo cartaceo del buono di una dicitura che ricorda la possibilità di ottenere il rimborso del titolo solo entro il relativo periodo di prescrizione;
  • l’introduzione di un sistema di alerting individuale sulle date di scadenza e di prescrizione per i sottoscrittori di buoni emessi dal 1° gennaio 2009.

Grazie a queste iniziative, l’Autorità ha deciso di ridurre del 60% l’ammontare della sanzione.

Le conseguenze per i risparmiatori

Grazie a questa decisione – dichiara l’Avvocato Alberto Rizzo, specializzato nel contenzioso sui buoni fruttiferi postali (guarda il video) – si aprono concretamente le porte per le decine di migliaia di risparmiatori coinvolti in questa vicenda. Si tratta di un danno quantificabile – per il periodo 2020 / 2021 – nella cifra di 404.000.000 di euro. Una somma davvero importante, che merita di essere risarcita, anche e soprattutto alla luce del recentissimo provvedimento dell’Antitrust”.

 

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Gazzetta d’Alba del 15/11/2022

 

 

Per questi, e per altri approfondimenti, puoi iscriverti al canale Youtube dell’avvocato braidese Alberto Rizzo, specializzato in Diritto Bancario e Postale, nonché direttore generale dell’Accademia di Educazione Finanziaria, ente presieduto dal professor Beppe Ghisolfi, banchiere e scrittore internazionale: VISITA IL CANALE YOUTUBE

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