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Cultura Civica“Covid e dintorni:le visioni a confronto” Sforza Fogliani, Ghisolfi e Rizzo ospiti del Rotary Piacenza

14 Giugno 2020

“Covid e dintorni: le visioni a confronto” è il titolo di un’altra conviviale smart proposta dal Rotary Piacenza e dedicata agli effetti dell’emergenza data dal virus Corona. Un incontro organizzato e moderato dal Presidente del club piacentino Pietro Coppelli, in diretta zoom, dalla Sala Ricchetti della Banca di Piacenza. Relatori della serata l’Avv. Corrado Sforza Fogliani, Presidente del Comitato esecutivo della Banca di Piacenza e Presidente di Assopopolari, il Prof. Beppe Ghisolfi Vicepresidente del Gruppo Europeo della Casse di Risparmio e Direttore del mensile “Banca e Finanza” e l’ Avv. Alberto Rizzo, Direttore generale dell’Accademia di Educazione Finanziaria e avvocato cassazionista.

Alberto Rizzo, Corrado Sforza Fogliani, Pietro Coppelli

Guardando alla pandemia, non solo a Piacenza, sono tante le riflessioni e i temi che generano dibattito: la carenza di risorse , sprecate negli anni e sottratte alla sanità, il rischio di una deriva autoritaria, l’importanza dell’educazione finanziaria per valutare, in modo consapevole, le misure messe in campo dal governo.

L’OPUSCOLO DELLA BANCA DI PIACENZA Uno sguardo all’attualità, che, come spesso accade, non può non passare attraverso la storia; ed è stato l’Avv. Sforza Fogliani ad annunciare, a tal proposito, l’imminente presentazione di un opuscolo della Banca di Piacenza dal titolo “Cronache dal vero delle pestilenze” ovvero come hanno inciso le pestilenze nel piacentino. La pubblicazione, a cura della Banca di Piacenza, avrà un primo esordio pubblico il 27 giugno presso la Sala Convegni dell’Istituto di credito piacentino alla Veggioletta, quindi una replica il 2 luglio a Palazzo Galli.

RISTRETTEZZE E SPRECHI “L’analisi delle pestilenze nella storia- ha spiegato l’Avv. Sforza- ci insegna  che nei confronti del virus Corona, oggi, abbiamo combattuto con gli stessi mezzi di contenimento fisico attuati in passato. Azioni utili, ma di certo non sufficienti, almeno non in una nazione evoluta come dovrebbe essere la nostra, apparsa, al contrario, arretrata e con una sanità ospedale-centrica priva delle tecnologie e delle risorse necessarie per far fronte alla pandemia. E ancora, a proposito di ristrettezze e sprechi “Abbiamo avuto grandi sprechi (vedi le tante rotonde lungo la via Emilia, che non servono a niente) e una volta di fronte  a questa pandemia abbiamo dovuto fare in conti con mezzi inadeguati, spesso, in parte, compensati da privati.” A Piacenza, tra gli altri, hanno fatto la loro parte con donazioni di attrezzature e supporti di protezione per i medici, i club rotariani e la Banca di Piacenza. “Dispiace dover dire-ha proseguito Sforza- che le persone non state curate come avrebbero dovuto e dispiace soprattutto vedere che la classe politica è già pronta a chiedere opere che non sono indispensabili.” Dunque, la pandemia cosa dovrebbe insegnare? “A ricorrere ad una spesa etica, non sprecando soldi- ha concluso il Presidente Sforza Fogliani- e ad  attrezzare la sanità in modo adeguato, contenendo l’aumento dei contagi con mezzi più immediati, come una  campagna generalizzata di tamponi che, ad esempio, in Sud Corea e in Veneto, ha esaurito il fenomeno in poche settimane; le misure di contenimento servono, ma in una sanità moderna come quella che abbiamo diritto di avere, non sono le uniche sulle quali si può e si deve puntare.”

Covid e dintorni: le visioni a confronto
Covid e dintorni: le visioni a confronto

EDUCAZIONE FINANZIARIA E un diritto importante è anche l’educazione finanziaria, una conoscenza tanto trascurata in Italia, quanto diffusa in altri paesi. Ne ha parlato, nella serata rotariana, il Prof. Beppe Ghisolfi. Docente, banchiere, autore di pubblicazioni di successo e ospite fisso di trasmissioni televisive su reti nazionali ,il Prof. Ghisolfi è tra i fondatori dell’Accademia di Educazione finanziaria. In riferimento ad alcuni dei passaggi della recente relazione del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco il Prof Ghisolfi ha citato esempi eloquenti. Tra gli altri, quello che riguarda  la polemica sui crediti concessi dalle banche, in particolare il chiarimento, da parte di Visco, circa l’automatismo, che si riferisce alle garanzie, e non al credito stesso, che deve essere concesso rispettando le norme. “Un equivoco- ha precisato Ghisolfi- nato come altri per mancanza di cultura finanziaria, una carenza di conoscenze che disorienta anche politici e grandi firme del giornalismo. La gente confonde garanzie con liquidità. Quando Conte ha annunciato 400 miliardi, molti si sono chiesti: perché le banche si tengono i soldi? Dare garanzie non significa inserire denaro; a tutt’oggi, il Governo, dei 400 miliardi annunciati, non ha messo un euro- ha chiarito il Prof. Ghisolfi- i soldi li hanno messi le Banche, cercando di tutelare i loro clienti e tutti i risparmiatori”.

FERMIAMO LA DERIVA AUTORITARIA Il rischio di deriva autoritaria, un altro tema molto seguito dai tantissimi partecipanti al meeting rotariano, è stato invece affrontato dall’Avv. Alberto Rizzo “L’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto-ha precisato Rizzo- non può giustificare alcuna eccezione circa il rispetto di  libertà faticosamente conquistate e strenuamente tutelate  dalla Costituzione. In materia di libertà personale può incidere solo il Parlamento, non si può dunque tollerare oltre che questa deriva abbia ancora effetti. Pensiamo al settore della giustizia che ha vissuto un blocco totale di 63 giorni; pensiamo-ha aggiunto- a come è stato frenato il motore dell’economia, mentre ci sono esempi di paesi in cui il lock down è stato anticipato e contingentato in termini sostenibili. Da parte del Governo italiano, abbiamo visto una mancanza forte di consapevolezza della propria etica della responsabilità. Come ha ricordato Visco, servirà un cambiamento di rotta con la riscrittura di un contratto sociale tra tutti gli attori. Di certo non può bastare un decreto rilancio, basato su interventi di carattere parassitario, anziché su iniziative di  investimento. Quello che serve- ha concluso l’Avv. Rizzo – è un grande coraggio e una classe dirigente che abbia  visione e capacità di fare le cose”

CI SARA’ UN NUOVO BOOM ECONOMICO? Tra le domande che hanno animato il dibattito del meeting rotariano, quella sulla patrimoniale “ Farla oggi sarebbe una sciagura” ha risposto il prof. Ghisolfi, e quella su un  possibile, futuro, boom economico, simile a quello del secondo dopo guerra “ Spesa pubblica e tassazione, i parametri che allora funzionarono per rianimare l’economia, oggi sono completamente diversi -ha concluso Sforza Fogliani-impensabile, oggi, sperare in un recupero economico di quella portata”

Mirella Molinari

 

APRI L'ORIGINALE


piacenzadiario.it, 13 giugno 2020

APRI L'ORIGINALE


Libertà, 15 giugno 2020

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