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InformazioneIstanza per l’abrogazione dell’obbligo vaccinale al Governo Italiano e alla Commissione Europea

27 Aprile 20221

Istanza al Governo Italiano ed alla Commissione Europea per l’abrogazione della normativa sull’obbligo vaccinale, in quanto violatrice della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, oggi condizione per i fondi strutturali europei 2021-2027.

 

La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea

Il nuovo CPR, ovvero il Regolamento UE 2021/1060 del 24 giugno 2021 (vedi sotto l’allegato), all’articolo 9 prevede che: “1. In sede di attuazione dei fondi, gli Stati membri e la Commissione garantiscono la conformità alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. (….)”.

Il rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea è una delle “condizioni abilitanti” (la n. 3) di cui all’allegato III dello stesso Regolamento.

L’art. 15, comma 2, prevede che: “(…) In fase di elaborazione di un programma (…), lo Stato membro valuta se sono soddisfatte le condizioni abilitanti collegate all’obiettivo specifico selezionato. Una condizione abilitante è soddisfatta se sono soddisfatti tutti i criteri correlati (…)”, al comma 4 “Se la Commissione non concorda con lo Stato membro circa il soddisfacimento della condizione abilitante, ne informa lo Stato membro indicando la propria valutazione” ed, inoltre, al comma 5 “le spese relative a operazioni collegate all’obiettivo specifico possono essere inserite nelle domande di pagamento, ma la Commissione non le rimborsa fino a quando non ha informato lo Stato membro del soddisfacimento della condizione abilitante a norma del paragrafo 4, primo comma, del presente articolo“.

 

L’Accordo di Partenariato con l’Italia

Entro metà maggio dovrà essere approvato dalla Commissione l’Accordo di Partenariato con l’Italia, inviato dal Governo il 17 gennaio 2022 (vedi sotto l’allegato).

Al punto 11 della bozza di Accordo si dà conto del fatto che: “Con comunicazione del 21/06/2021, la Commissione europea (DG EMP) ha formulato un parere preliminarmente positivo sul pieno adempimento della condizione abilitante”.

Da allora non risultano altri scambi di comunicazioni sul tema.

 

L’obbligo vaccinale in Italia

More tempore, la normativa sull’obbligo vaccinale, risalente al 1 aprile 2021, è stata estesa, con vari Decreti Legge, dai sanitari ad altre categorie lavorative fino agli over-50, a mezzo del Decreto Legge n. 24/22.

Tanto esposto, si rassegna l’importanza strategica dell’eventuale azione per il blocco della stipula dell’Accordo di Partenariato a mezzo della segnalazione (sotto forma di diffida-messa in mora) alla Commissione Europea della vigenza degli illegittimi obblighi a trattamenti sanitari di cui al DL n. 44/22 e s.m.i.

La stessa, infatti, impedisce l’avveramento della condizione abilitante di cui all’art. 3, comma 2, della Carta.

Tale articolato europeo è stato, infatti, violato dalla citata normativa che prevede, quale “diritto all’integrità della persona” nell’ambito della medicina, il “consenso libero e informato della persona interessata” ai trattamenti sanitari.

 

L’azione per il blocco della stipula dell’Accordo di Partenariato

Circa i tempi dell’azione, si segnala che, ai sensi dell’art. 12, comma 4, del CPR: “La Commissione adotta, mediante un atto di esecuzione, una decisione che approva l’accordo di partenariato entro quattro mesi dalla data della prima presentazione dell’accordo di partenariato da parte dello Stato membro interessato”, ovvero dal 17 gennaio 2022.

Si è, dunque, in tempo per agire e chiedere al Governo (ed all’evanescente legislatore odierno) di abrogare immediatamente ogni forma di obbligo terapeutico, al fine del rispetto della Condizione Abilitante n. 3.

 

L’istanza al Governo ed alla Commissione per l’abrogazione della normativa sull’obbligo vaccinale

In mancanza di riscontro da parte della Commissione e del Governo Italiano, si potrà adire la Corte di Giustizia Europea contro la Commissione per failure to act (ovvero per carenza di azione nonostante la diffida), giusta il disposto dell’art. 265 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, oltre che denunciare la circostanza al Mediatore Europeo, al fine di una sua azione avverso la Commissione.

 

Regolamento UE 2021/1060 del 24 giugno 2021

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Accordo di Partenariato con l’Italia, inviato dal Governo il 17 gennaio 2022

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CivicoNews24 del 5/5/2022

 

 

 

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Un commento

  • Domenico Cornaglia

    27 Aprile 2022 at 23:51

    Grazie.. Occorre lottare, lottare..
    Ed ancora lottare

    Reply

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